"Paise mia, si puozzu avi' l'unure..."

Confini e generalita`
Lago, comune in provincia di Cosenza dalla quale dista 33 chilometri, e` un centro agricolo posto sulla costa del litorale tirrenico, nell'entro-terra della citta` di Amantea.

L'abitato, a 484 metri sul livello del mare, e` aggrappato ad un'antica roccia di serpentino assai bella, ai piedi del Monte Virzi (1000 m.).

Il territorio, che si estende per 50 kilometri quadrati, confina a levante con Grimaldi e Malito, a ponente con Belmonte Calabro, a sud con Aiello Calabro, a sud-ovest con San Pietro in Amantea, a nord-est con Domanico e a nord con Mendicino.

L'invidiabile posizione geografica in cui si trova Lago, a meta` strada tra il mare e la montagna, consente al turista di raggiungere la spiaggia di Amantea in dieci minuti circa e in venti minuti approssimativamente le bellezze dell'ambiente naturale del Parco Nazionale Regionale Potame-Monte Cocuzzo. Inoltre, Lago e` magnificamente collegato alle principali vie di comunicazioni poiche´ dista dieci minuti dalla stazione ferroviaria di Amantea e poco piu´ di mezz'ora dall'aeroporto di Lamezia Terme.

La popolazione, che si aggira intorno alle tremila unita`, oltre che a Lago centro, e` distribuita nelle numerose contrade che circondano il paesello. Gli abitanti si chiamano laghitani.


Perimetria di Lago (clicca sull'immagine per ingrandire)

Le contrade
Le contrade, arroccate sulle ridenti colline del territorio laghitano, sono:
Acquafredda, Aria di Lupi, Aurisana, Cafosa, Fellito, Fittopede, Flavelli, Greci, Margi, Palomandro, Paragieri, Pignanese, Piscopie, Porcili, Praticello, Rovettara, San Lorenzo, Scavolio, Terrati, Timparello, Vasci e Versaggi.

Il clima
Il clima laghitano e` caratterizzato da condizioni tipicamente mediterranee. Dal Mar Tirreno proviene aria umida, percio` le precipitazioni sono abbondanti ma, in genere, si limitano soltanto ai mesi dell'autunno-inverno ed hanno spesso carattere temporalesco. La temperatura, tranne che nelle zone di montagna, raggiunge valori abbastanza elevati: durante i mesi estivi si registrano oltre 30 gradi. Frequente e` la nuvolosita` invernale, ma d'estate il cielo e`quasi sempre sereno.


Battitura delle olive (clicca sull'immagine per ingrandire)

La vegetazione
Nel territorio di Lago e` diffusa la vegetazione di macchia mediterranea: erica, rosmarino, lentischio, saracchio, biancospino, ginestra, mirto, corbezzolo, cerro e quercia. Lungo i fiumi sono stati piantati ontani, pioppi e tamerici. Si coltivano il fico, l'olivo, la vite e gli agrumi. Nelle zone di montagna sono presenti boschi, in maggior parte di faggi, castagni, elci e olmi.



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La fauna
La fauna laghitana conserva una certa varieta` di specie, tra le quali il cinghiale, presente ancora in aree di montagna soggette a norme di carattere protettivo. Sono diffusi anche la volpe, il tasso, la lepre, il riccio, lo scoiattolo, il ghiro, la donnola. Tra i gallinacei si distinguono la pernice, la beccaccia e la quaglia. I rapaci sono rappresentati dal nibbio, il gufo, la civetta e il falco. Comuni a tutto il territorio sono usignoli, cardellini, fringuelli, verdoni, fanelli e verzellini. Frequenti sono varie specie di rettili fra cui biscie, lucertole, ramarri e gechi. Tra gli anfibi si notano il rospo e la rana. Numerosissimi sono gli insetti e gli inverterbrati.

Lo stemma
Lo stemma di Lago, del quale riproduciamo in codesto sito la foto della copia autenticata, e` quello estratto dall’archivio di stato di Napoli, ed e` conforme al sigillo del comune di Lago giacente nel fondo "voci di vettovaglie", busta 59, provincia di Calabria Citra, fascicolo 23, foglio 82, anno 1733.
Il suo blasone dorato e` composto da tre monti al naturale di verde, dei quali i due laterali escono dai lati dello scudo e quello centrale e` caricato in punta da un paese del primo; la campagna (fascia che copre il terzo inferiore dello scudo) e` d’argento.
Il tutto e` attraversato da due corsi d’acqua, defluenti l’uno in banda (1), l’altro in sbarra (2), dai lembi del capo verso la punta ove si uniscono.
Gli ornamenti esteriori sono comunali.

Il gonfalone e` un drappo troncato (diviso a meta` in senso orizzontale) di verde e di giallo, caricato dell’arma (blasone) sopra descritta e riccamente ornato di fregi d’argento.


(1) Striscia che attraversa il campo dello scudo diagonalmente dall’angolo destro del capo all’angolo sinistro della punta.
(2) Come sopra, pero` dall’angolo sinistro del capo a quello destro della punta.


 

 

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Stemma
Gonfalone