Se potessimo tornare indietro nel tempo e recuperare tutte le "strine" che sono andate perdute, quanti volumi riusciremmo a comporre? e quanti poeti potremmo, oggi, paragonare ed apprezzare?

Dobbiamo invece accontentarci di assaporare soltanto alcuni frammenti di "strine" del passato che, senza che si sappia a chi sono attribuibili e a che tempo risalgano, echeggiano ancora dalle bocche di pochi cultori.

Ma poiché è caratteristica della tradizione orale far sempre di piú, perdere le tracce di questi echi, piano piano gli effetti del tempo cancelleranno tutto.

Cosí il patrimonio storico-letterario della "strina" laghitana sarà, di anno in anno e di secolo in secolo disperso nel nulla.

Ci par quindi giunto il momento di raccogliere tutti i frammenti e le "strine" antiche, anche quelle che custodiamo gelosamente nel cassetto, e di pubblicarle.

E allora iniziamo a tracciare un disegno storico-letterario della "strina" laghitana e rendiamo onore agli "strinari" del passato.

Omaggio a :

Gaetano Naccarato (detto ’U vupu)
Giuseppe Longo (Peppe 'e Marzu)

 

 

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